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Ottima analisi dettagliata e completa che contribuisce a chiarire la situazione politica attuale all'interno della Russia. Sarebbe interessante sapere se nella politica di contenimento delle esacerbazioni delle risposte intese sia come minacce o atti cruenti di tipo militare da parte di vari personaggi, la scomparsa dai radar di Kadyrov e dei contingenti ceceni possa rientrare nella politica descritta nel tuo articolo sia di quello di G.Hahn. Non comprendo se l'aggressività di Medvedev sia sopportata o utilizzata per tenere a bada le minacce USA e UK.

Grazie Roberto

Danilo Bertoldi

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Grazie!

In realtà Kadyrov si era fatto vivo proprio qualche giorno fa per ribadire la sua fedeltà a Putin. Al di là di questo, la differenza con la Wagner è che mentre quest'ultima è nominalmente una compagnia militare privata (sebbene fortemente dipendente dal ministero della difesa per gli armamenti), le forze cecene sono comunque direttamente affiliate all'esercito. Ma il vero punto chiave è l'insubordinazione di Prigozhin e del suo braccio destro Utkin, che non è stata condivisa da molto ufficiali all'interno della stessa Wagner. L'ammutinamento di giugno ha infatti spaccato l'organizzazione, e non è da escludere che questo abbia accelerato la fine di Prigozhin.

Quanto alle dichiarazioni di Medvedev, credo che facciano parte di un gioco delle parti. Lui ha la parte del "cattivo", del "matto" che mette in guardia l'Occidente sul fatto che la Russia potrebbe anche compiere scelte più radicali rispetto a quelle del "moderato" Putin.

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Per quanto riguarda Kadyrov, ritengo che la sua figura e le sue milizie cecene facciano più danni all'immagine della Russia che qualsiasi altra azione. Di questo credo che i vertici di Mosca si siano resi conto. Sennò sarebbe strano un suo improvviso e totale ridimensionamento mediatico e militare. Per quanto riguarda Prigozhin, credo che egli sia stato utilizzato forse per necessità militari al fine di risparmiare vite degli effettivi dell'esercito e/o per contenere la fazione nazionalista sia militare che civile. Ciao e grazie ancora. Danilo.

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Eppure , temo che non sia da escludere un intervento dei servizi angloamericani.

Il governo russo avrebbe potuto "eliminare" una figura scomoda in tanti alti modi, senza coinvolgere degli innocenti e senza correre il rischio di compromettere la sua immagine durante lo svolgimento della riunione dei Brics. Tieni conto che il 24 agosto era anche la ricorrenza dell'indipendenza ucraina. E il governo ucraino, a corto di successi militari, potrebbe aver fatto ricorso a un attentato, per avere un successo politico come compensazione.

L'aereo è partito dall'Africa e farlo piombare sul suolo russo è un atto premeditato che può venire comodo a tutti.

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Certamente non si può escludere. La possibilità esiste. Prigozhin era senza dubbio un avversario scomodo per gli americani in Africa. Tuttavia è interessante il fatto che in Russia pochi parlino di un attore esterno. Vedremo se le prossime settimane ci porteranno nuovi elementi.

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