Discussion about this post

User's avatar
DANILO BERTOLDI's avatar

Come sempre, i tuoi articoli sono esaurienti e realistici.

Tuttavia, vorrei sottoporti un giudizio che si allinea con le tue valutazioni riguardo un possibile conflitto prossimo venturo sul territorio europeo, e cioè: partendo dall'affermazione "Storicamente, è proprio a questo punto che le campagne coercitive diventano pericolose. Quando le strategie punitive non riescono a ottenere una capitolazione politica, i leader raramente interpretano il fallimento come una prova che la strategia stessa sia errata. Più comunemente, giungono alla conclusione che la punizione applicata sia stata insufficiente. Ciò genera pressioni affinché vengano assunti ulteriori impegni volti a salvare la strategia originaria." possiamo notare che anche la Russia, prima della data fatidica del 24/02/22, sia incorsa in una sottovalutazione della reazione occidentale e in particolare europea. Probabilmente allora nessuno degli attori aveva previsto lo sviluppo attuale, ma è indubbio che Mosca non si attendesse una simile reazione. Ricordo l'enfatizzazione su quanti mesi sarebbero occorsi per la capitolazione della derelitta e corrottissima Ucraina. Al di là delle posizioni delle varie "tifoserie", a conferma di ciò, possiamo notare come ogni giorno si siano dati numeri ed elenchi dei soldati ucraini eliminati dal conflitto. Per inciso chiedo: ma se dopo 4 anni di guerra e tantissime morti annunciate, come è possibile che l'esercito ukro possa ancora resistere? E' pure vero, e probabilmente è la novità assoluta, che le armi moderne hanno modificato la forma della guerra, intendo l'irruzione dei droni in forma così massiccia sul teatro delle operazioni, e questa è una scusante per la dirigenza russa, ma ciò ha comunque indotto una sorta di impasse al fronte che non era previste e prevedibile. Tutto ciò può mettere in crisi la linea adottata da Putin a vantaggio della linea più intransigente.

Tuttavia , a questo punto, Mosca si trova davanti ad un bivio pericoloso: puntare ancora sui pericolosi "colloqui" collaborativi con Trump, ben sapendo che lo stesso è inaffidabile e probabilmente destinato a perdere le elezioni del 2028 con conseguente cambio di politica USA , o forzare la mano mettendo in campo tutto l'arsenale convenzionale e di risorse umane per chiudere (forse) la partita ucraina prima che l'Europa sia completamente armata. Nella seconda opzione, probabilmente dovrebbe utilizzare la mobilitazione generale con conseguenti rimbalzi negativi sul fronte interno perché ciò comporterebbe molti costi umani. Siamo sicuri che, dopo 4 anni di morti e distruzioni sul territorio, la popolazione accetterebbe ancora così tanti sacrifici? D'altra parte, anche l'utilizzo di armi convenzionali sul territorio europeo non garantirebbe uno stop a buon mercato delle cancellerie occidentali, a parte l'Italia e qualche altro paese.

La Cina non pare essere disposta a correre in aiuto di Mosca preoccupata com'è a non stimolare la cosiddetta , ed abusata, Trappola di Tucidide nei confronti degli americani.

In sostanza, credo che i russi siano costretti ad alzare il tiro in Ucraina perché anche uno stallo protratto risulterebbe una sconfitta sia militare che politica. E ciò, nella situazione attuale, diverrebbe esiziale sia per la dirigenza che per l'esistenza della stessa dimensione territoriale come la conosciamo oggi.

PS: per quanto riguarda Merz, l'unica nota positiva è la sua impopolarità interna ormai ridotta ai minimi termini.

Roberto Zanconi's avatar

Almeno 3 anni fa volevo aprire un Karaganov/Trentin fan club....

5 more comments...

No posts

Ready for more?