Un prolungamento della crisi è destinato a provocare fame, aumento della povertà, rivolte e nuovi flussi migratori. Fenomeni potenzialmente in grado di coinvolgere decine di milioni di persone.
In pratica sta succedendo quello che rappresenta il cibo principale di Israele: il caos. Sembra che lo Stato ebraico si nutra proprio di guerra, caos e instabilità, e che, con l'aumentare delle crisi globali e il conseguente isolamento dei Paesi, il suo commercio in sistemi di controllo diventi sempre più proficuo. Più il mondo sta male, più il pil israeliano cresce. La parte che mi è meno chiara di questa faccenda è il come Israele possa trarre profitto da un probabile crollo economico degli USA: Netanyahu ha trascinato Trump in questa folle operazione, e non credo non sapesse quali fossero i rischi per gli Stati Uniti. In tutto questo sta 'guadagnando' il Libano, in buona parte, almeno, ma una crisi americana non gli farebbe perdere il suo principale guardaspalle? Almeno nei termini in cui ha potuto disporne fino ad ora?
Spesso le strategie non sono esenti da errori, e il piano per attaccare l'Iran è stato uno dei più malconcepiti della storia recente. Lo stesso Netanyahu non ha agito necessariamente in maniera lucida, poiché pressato dall'esigenza personale di preservare la propria carriera politica e di salvarsi dai procedimenti giudiziari a suo carico. Nei confronti di Teheran, l'idea era di replicare lo schema venezualano: una decapitazione del regime coronata dal successo in un paio di giorni. L'Iran è stato terribilmente sottovalutato. L'errore di valutazione commesso è stato colossale.
Siamo governati da gente senza morale e senza scrupoli.
Un'annotazione:
"All’annuncio americano di un’operazione denominata “Project Freedom”, il 4 maggio, per forzare il blocco di Hormuz, l’Iran ha prontamente risposto colpendo il terminal petrolifero di Fujairah, punto di arrivo dell’unico oleodotto emiratino che bypassa Hormuz."
Vero, l'Iran ufficialmente ha smentito. Ma non escluderei che l'attacco sia stato effettivamente iraniano, come avvertimento per far comprendere quali sarebbero state le conseguenze dell'implementazione di "Project Freedom".
Al benessere dela genocida tribù contribuisce anche un certo Putin: John Helmer lo scrive dice da molto tempo, e non è il solo: https://johnhelmer.net/
In pratica sta succedendo quello che rappresenta il cibo principale di Israele: il caos. Sembra che lo Stato ebraico si nutra proprio di guerra, caos e instabilità, e che, con l'aumentare delle crisi globali e il conseguente isolamento dei Paesi, il suo commercio in sistemi di controllo diventi sempre più proficuo. Più il mondo sta male, più il pil israeliano cresce. La parte che mi è meno chiara di questa faccenda è il come Israele possa trarre profitto da un probabile crollo economico degli USA: Netanyahu ha trascinato Trump in questa folle operazione, e non credo non sapesse quali fossero i rischi per gli Stati Uniti. In tutto questo sta 'guadagnando' il Libano, in buona parte, almeno, ma una crisi americana non gli farebbe perdere il suo principale guardaspalle? Almeno nei termini in cui ha potuto disporne fino ad ora?
Spesso le strategie non sono esenti da errori, e il piano per attaccare l'Iran è stato uno dei più malconcepiti della storia recente. Lo stesso Netanyahu non ha agito necessariamente in maniera lucida, poiché pressato dall'esigenza personale di preservare la propria carriera politica e di salvarsi dai procedimenti giudiziari a suo carico. Nei confronti di Teheran, l'idea era di replicare lo schema venezualano: una decapitazione del regime coronata dal successo in un paio di giorni. L'Iran è stato terribilmente sottovalutato. L'errore di valutazione commesso è stato colossale.
Fortunatamente, aggiungerei. Quantomeno dal punto di vista etico.
Siamo governati da gente senza morale e senza scrupoli.
Un'annotazione:
"All’annuncio americano di un’operazione denominata “Project Freedom”, il 4 maggio, per forzare il blocco di Hormuz, l’Iran ha prontamente risposto colpendo il terminal petrolifero di Fujairah, punto di arrivo dell’unico oleodotto emiratino che bypassa Hormuz."
No! L'Iran ha smentito le notizie di un suo attacco agli Emirati: https://geopolitiq.substack.com/p/iran-did-not-attack-uae-usrael-did
Molto probabilmente si è trattato di un'operazione sotto falsa bandiera da parte di "USraele" (non è un errore di battitura!).
Vero, l'Iran ufficialmente ha smentito. Ma non escluderei che l'attacco sia stato effettivamente iraniano, come avvertimento per far comprendere quali sarebbero state le conseguenze dell'implementazione di "Project Freedom".
Al benessere dela genocida tribù contribuisce anche un certo Putin: John Helmer lo scrive dice da molto tempo, e non è il solo: https://johnhelmer.net/