Discussion about this post

User's avatar
Antonio Orsini's avatar

In pratica sta succedendo quello che rappresenta il cibo principale di Israele: il caos. Sembra che lo Stato ebraico si nutra proprio di guerra, caos e instabilità, e che, con l'aumentare delle crisi globali e il conseguente isolamento dei Paesi, il suo commercio in sistemi di controllo diventi sempre più proficuo. Più il mondo sta male, più il pil israeliano cresce. La parte che mi è meno chiara di questa faccenda è il come Israele possa trarre profitto da un probabile crollo economico degli USA: Netanyahu ha trascinato Trump in questa folle operazione, e non credo non sapesse quali fossero i rischi per gli Stati Uniti. In tutto questo sta 'guadagnando' il Libano, in buona parte, almeno, ma una crisi americana non gli farebbe perdere il suo principale guardaspalle? Almeno nei termini in cui ha potuto disporne fino ad ora?

Ismaele's avatar

Siamo governati da gente senza morale e senza scrupoli.

Un'annotazione:

"All’annuncio americano di un’operazione denominata “Project Freedom”, il 4 maggio, per forzare il blocco di Hormuz, l’Iran ha prontamente risposto colpendo il terminal petrolifero di Fujairah, punto di arrivo dell’unico oleodotto emiratino che bypassa Hormuz."

No! L'Iran ha smentito le notizie di un suo attacco agli Emirati: https://geopolitiq.substack.com/p/iran-did-not-attack-uae-usrael-did

Molto probabilmente si è trattato di un'operazione sotto falsa bandiera da parte di "USraele" (non è un errore di battitura!).

4 more comments...

No posts

Ready for more?